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LA VITE COMUNE O VITE EUROASIATICA (VITIS VINIFERA L., 1753)

è un arbusto rampicante della famiglia Vitaceae. È la vite sensu lato coltivata di maggior diffusione, attualmente presente in tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide. In Europa è coltivata nelle regioni centrali e meridionali; in Asia nelle regioni occidentali (Anatolia, Caucaso, Medio Oriente) e in Cina; in Africa nelle regioni settentrionali e in Sudafrica; in Nordamerica in California, Messico e alcune aree circoscritte (Nuovo Messico, Stato di New York, Columbia Britannica); in Sudamerica in Cile, Argentina, Uruguay e Brasile; in Oceania in Australia e Nuova Zelanda.

In Europa l’area viticola è delimitata a nord da un confine ideale che, partendo dalle foci della Loira, raggiunge la Mosella per scendere a Coblenza fino a Bonn, per poi spostarsi verso Berlino, in Ungheria, nella Moldavia, comprendendo tutta la parte meridionale dell’ex Unione Sovietica. Inoltre tutta la Francia, gran parte della Spagna, Portogallo, Grecia ed Italia. Antiche le coltivazioni in Medio Oriente, più recenti Africa ed Asia. In America interessa gran parte della California del Nord e varie zone dell’Argentina, Messico e Cile. Si coltiva infine nell’Australia meridionale e nella Nuova Zelanda; quindi in tutti i continenti esclusi i due Poli.

La vite è una pianta arborea rampicante che per crescere si attacca a dei sostegni (tutori) mediante i viticci; se la pianta non viene potata può raggiungere larghezze ed altezze notevoli attaccandosi agli alberi, su pareti rocciose, o coprendo il suolo. È dotata di un apparato radicale molto sviluppato, che può superare anche i 10 metri di lunghezza. Ha un fusto anche di lunghezza notevole da cui e si dipartono numerosi rami, detti tralci. Le foglie, dette pampini, palminervie, alterne, sono semplici e costituite da cinque lobi principali più o meno profondi, su una forma di base a cuore. Le foglie sono un carattere diagnostico molto importante per il riconoscimento dei vitigni delle varie specie, e all’interno della vite coltivata europea (Vitis vinifera sativa). Infiorescenza, che produrrà il grappolo Foglia di una vite I frutti sono delle bacche (acini) di forma e colore variabile: gialli, viola o bluastri, raggruppati in grappoli. Presentano un esocarpo spesso pruinoso (buccia), un mesocarpo con cellule piene di succo da cui si ricava il mosto (polpa) ed un endocarpo formato da uno strato di cellule che delimita le logge contenenti i semi (vinaccioli)..

I terreni possono essere di varia tessitura (da argillosa a sabbiosa).Le varie specie di vite si adattano a diversissimi tipi di terreno, la specie V. vinifera ha una forte tolleranza a suoli calcarei a clima secco, e suoli aridi e drenati. Le altre specie hanno diverse esigenze di terreno e clima; spesso le americane preferiscono suolo acido o neutro, in qualche caso anche con buona tolleranza al calcare, a volte con ottima resistenza a suolo e clima umido. Per la Vitis vinifera la pratica dell’innesto su ibridi di selvatico americano rende comunque possibile la coltivazione su terreni a diversa condizione di pH.

 

le info (fonte wikipedia.org).

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